Vittoria doveva essere, vittoria è stata. Ma quanta sofferenza nel finale. Dopo otto sconfitte consecutive, l’Adamant centra i due punti nello scontro salvezza con Pesaro e ritrova finalmente il sorriso, con il 2-0 negli scontri diretti coi marchigiani. Decisivo un terzo quarto tutto a favore dei biancazzurri, che staccano la spina negli ultimi minuti, sprecando 15 punti di vantaggio, ma alla fine meritano ampiamente la vittoria.

Avvio di partita con tanta tensione in casa Adamant, percentuali bassissime al tiro e Pesaro ne approfitta con un parziale di 12-4 nei primi sette minuti che costringe Sacco a chiamare subito timeout. Ferrara segna la miseria di sei punti in nove minuti, tutti firmati Tio, e la tripla sulla sirena di Pillastrini manda Loreto avanti di sette al 10’, con l’Adamant preda della paura e della tensione. Casagrande sblocca i suoi dall’arco ma l’Adamant fa una fatica enorme a girare la palla, al 16’ arriva il pareggio a quota 19 in una partita complessivamente rivedibile dal punto di vista tecnico, come testimonia il punteggio bassissimo. Sackey ha un buon impatto dalla panchina ed è finalmente determinante su entrambi i lati del campo, sporcando diversi palloni in area e segnando sette punti in poco più di 4’: all’intervallo gli uomini di Sacco conducono sul 31-27.
Pesaro apre la ripresa con le triple di Valentini e Delfino, Ferrara risponde con Gatti che regala il massimo vantaggio sul +10 ai suoi con due ‘bombe’ di fila. Blackout della truppa di Ceccarelli in attacco, l’ultimo arrivato Jovanovic porta Ferrara sul +14 con Tio che giganteggia a rimbalzo: l’Adamant prende in mano le redini, il Loreto non fa più canestro e a 10’ dalla sirena Ferrara è ancora in doppia cifra di vantaggio. Tio e Sackey si ritrovano come ai tempi della B2 e portano i biancazzurri sul 59-44 ipotecando i due punti, ma Ferrara spegne la luce troppo presto, rivede vecchi spettri e Morandotti punisce due volte dall’arco per il -5 al 37’. Pesaro ci crede, l’Adamant non difende più e sembra il remake della sconfitta casalinga con Chiusi, ma Marchini è lucido nel momento più complicato e trova un canestro importantissimo a 2’ dalla sirena: Terenzi ha lo stesso il tiro della parità a pochi secondi dalla fine, ma non arriva neppure al ferro. Ferrara ritrova il successo dopo più di due mesi, ma quanto patema d’animo nel finale, con gli spettri dei tanti finali in volata persi, che hanno rischiato di materializzarsi ancora una volta.
ADAMANT FERRARA – CONSULTINVEST LORETO PESARO 68 – 63 (8-15; 31-27; 54-44):
FERRARA: Willis Tio Tiagande 22 (7/8, 1/1), Giulio Casagrande 10 (2/3, 2/7), Patrick Gatti 9 (0/0, 2/5), Samuel Sackey 9 (2/2, 0/0), Igor Jovanovic 6 (2/3, 0/4), Davide Marchini 6 (3/6, 0/4), Andrea Renzi 4 (2/5, 0/3), Stefano Pierotti 2 (0/5, 0/2), Dario Samaritani 0 (0/0, 0/0), Diego Motta 0 (0/0, 0/0), Andrea Brancaleoni 0 (0/0, 0/0), Francesco Pampolini 0 (0/0, 0/0). All. Giancarlo Sacco.
PESARO: Elia Morandotti 14 (2/4, 3/6), Matteo Graziani 13 (2/3, 2/7), Diego Terenzi 10 (1/5, 2/4), Tommaso Pillastrini 9 (2/5, 1/5), Andrea Valentini 8 (2/4, 1/2), Lucio Delfino 7 (2/6, 1/2), Federico Tognacci 2 (1/4, 0/2), Elia Sgarzini 0 (0/2, 0/1), Jacopo Aglio 0 (0/1, 0/3), Luka Lomtadze 0 (0/0, 0/0), Matteo Machniz 0 (0/0, 0/0), Emanuele Del Prete 0 (0/0, 0/0). All. Gabriele Ceccarelli.






